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Calcolatore Elastici

Scritto da Super User on . Postato in Coefficiente di Allungamento Elastici

CALCOLATORE AUTOMATICO

       
Y Lunghezza A: ............. cm.  
Y Lunghezza B: ............. cm.    
Y Lunghezza C: ............. cm.    
     
X Lunghezza Ogiva: ....... cm. Consigliato 5.0
Z Larghezza Fucile: ........ cm. Consigliato 3.0
K Lunghezza Cono: ........ cm. Consigliato 1.5
     
H Coeff. di allungamento: Consigliato 3.3
       
    Lunghezza di Lavoro Lunghezza di Taglio  
         
  Risultato Elastico A: cm. cm.
  Risultato Elastico B: cm cm.
  Risultato Elastico C: cm. cm.

Calcolatore Elastici Istruzioni

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Elastico Circolare Formula

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Per calcolare la lunghezza degli elastici che volete costruirvi dovete prima di tutto calcolare la distanza che intercorre tra foro e pinnetta "A, B, e C"* (vedi Foto. 1). Per comodità ho creato questa pagina per un arbalete a tre elastici in modo tale che possa essere utilizzata anche per un fucile a doppio o mono elastico. L'importante è che voi iniziate sempre dalla distanza "A" (A elastico più lungo e C elastico più corto).

La formula utilizzata è la più semplice:

Lunghezza di Lavoro = {[Y-X+(Z/2)] x 2/H}


dove:

Y = misure A, B e C

X = Lunghezza Ogiva

Z = Larghezza Fucile

H = coefficiente di allungamento elastico

K = Lunghezza Cono Elastico



Lunghezza di Taglio = Lunghezza di Lavoro+(K*2)

dove:

K = Lunghezza Cono Elastico



Per "Lunghezza di lavoro" si intende da legatura a legatura, a cui aggiungendo (K*2) (per i coni, di solito da 1,5 cad.) avremo la "Lunghezza di Taglio" (vedi Foto. 2).

Di solito il Coefficiente di allungamento và da un minimo di 2,8 a ad un max di 3,8 ma questo dipende molto dall'elastico utilizzato e dalla potenza che vorrete. Per comodità e per mia esperienza (Vedi Studio sugli Elastici) vi consiglio di utilizzare un coefficiente di allungamento massimo di 3,3 .

Elastici Sigal Sub

Ogiva Seatec             Testata Snake

Una volta tagliato l'elastico dobbiamo legarlo, ed a mio avviso il miglior nodo è il CONSTRICTOR KNOT. E' un nodo, lo dice la parola stessa, costrittore cioè un nodo che una volta stretto non si scioglierà più. Vediamo come effettuarlo:

 Una volta stretto bene, vi consiglio, di effettuare due mezzi colli e bruciare le estremità.

Legatura elastico circolare                          Legare Elastico Arbalete

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NSA Coefficiente Allungamento Elastici

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STUDIO SUGLI ELASTCI

1° PARTE

 

Per anni mi sono "limitato" a cercare il coefficiente di allungamento massimo, cioè quello che mi poteva dare la potenza maggiore. Arrivando spesso ad utilizzare coefficienti vicino al 400% ed a chi mi diceva che erano troppo duri da caricare rispondevo "simpaticamente": "Se non hai il fisico....."

Tempo fa chiccherando su queste affermazioni con Fulvio Calvenzi, presidente F.I.P.I.A., concordavamo che in questi anni grazie ai nuovi fucili e soprattutto agli elastici, elastomeri per i più tecnici, si possono raggiungere distanze e velocità fino a poco tempo fa inimmaginabili ed abbiamo iniziato a farci però delle domande:

1) Qual è l'elastico Migliore?

2) Qual è il Coefficiente di Allungamento migliore?

3) Ma dopo 10’ che ho caricato il mio arbalete la potenza di tiro sarà molto differente che dopo 30’?

4) Come si comporta un elastico in profondità?

5) Ma se taglio lo stesso elastico in due spezzoni di misura diversa e li tendo per lo stesso coefficiente di allungamento quale avrà il carico maggiore?

Per questo motivo abbiamo deciso di cimentarci in questo studio. Ad esclusione della prima domanda, siamo riusciti ad avere delle risposte molto utili e per certi versi sconcertanti.

La definizione dell’elastico migliore sembrerebbe essere impossibile da definire per i seguenti motivi:

Prima di tutto perché un macchinario, assolutamente preciso ed incontestabile, che sia in grado di rilevare la velocità di ritorno di un elastico e soprattutto determinare la sua potenza in ogni fase dello «scarico» è praticamente in possesso solo della NASA (è una battuta), sicuramente del Politecnico di Milano e pochi altri… 

Parlando infatti con un mio allievo nonchè professore di Chimica del Politecnico mi ha confermato che gli elastici che noi utilizziamo sono per l’85% (circa) di provenienza naturale (Caucciù) quindi con una variabilità tra una produzione e l’altra enorme. Quindi, non solo da Produttore a Produttore, ma addirittura variabilità anche all’interno dello stesso Produttore (diverso lotto) e anche all’interno dello stesso lotto di produzione (Testa e Coda). Addirittura anche un analisi fatta su elastomeri "non naturali" risulta "imprecisa" perchè anche in questo caso avremo risultati sempre differenti.

Decidemmo quindi di affrontare una prima analisi per determinare i kg (peso) necessari ad allungare un singolo elastomero per coefficienti di allungamento che andavano dal 100% al 400%. Da subito notammo che superato un determinato coefficiente l’elastico perdeva velocemente i kg di carico (Snervamento) da qui decidemmo di analizzare la resistenza di ogni singolo elastomero nel tempo (tenuto teso per 1 ora con rilevazione ogni 5 minuti) e per 4 coefficienti di allungamento differenti (300%, 330%, 360% e 400%).

Il primo risultato importante è stato che mettendo le 4 funzioni su uno stesso grafico si è potuto notare che ogni elastico aveva lo stesso studio di funzione degli altri di Marche differenti. Presentavano “solo” sforzi di caricamento differenti e, per i differenti diametri provati (14.5, 16.0, 17.5, 19/20), i grafici erano anche in questo caso molto simili.

Guardando il grafico sotto (con nascosti i primi 25 minuti) sembra semplice definire che il coefficiente migliore sia quello della funzione in Rosso. Ma qual è il coefficiente? E poi, sinceramente, gli altri non sembrano essere molto differenti tra loro.

Coefficiente di allungamento elasico arbalete

Se lo vediamo nella sua interezza rimaniamo impressionati di come nei primi minuti i nostri elastici perdano trazione e soprattutto in maniera molto più accentuata in funzione del coefficiente di allungamento. Si può notare, infatti, come sia dannoso caricare un elastico al 400%. Praticamente dobbiamo fare uno sforzo di 25 kg per averne, dopo 5 minuti, solo 20 kg ed andrà sempre a calare.

Se proviamo a eliminare la funzione al 400% perché inutile e la 300% perché la più bassa, vediamo che il coefficiente al 330% risulta essere migliore già dopo 15’ (e chi ha così fortuna per riuscire a sparare prima ???)

Se proviamo a mettere a confronto la funzione al 330% con quella al 300% possiamo notare che sono “praticamente” speculari e quindi il Coefficiente del 330% risulta essere il migliore.

Se però proviamo a vedere i grafici che mettono a confronto le funzioni a 360% e 330% di differenti diametri possiamo notare che più è sottile l’elastomero prima perderà potenza.

Se infatti analizziamo le funzioni a 330% e 300% notiamo che solo l'elastomero con diametro 19.0 ha le funzioni perfettamente simmetriche.

Quindi da questo studio risulterebbe che per avere una costanza di tiro nel tempo dobbiamo utilizzare il coefficiente del 330% sino al massimo dell'elastico da 16.0 mentre per diametri più sottili dovremmo utilizzare quello più basso da 300%.